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Arco Consumatori Piemonte ottiene il riconoscimento della Regione Piemonte

 

Arco Consumatori Piemonte  ottiene il riconoscimento regionale con Determinazione n. 749 del 11/12/2008 (in pubblicazione Bollettino Ufficiale della Regione) dalla Direzione Commercio, Sicurezza e Polizia Locale della Regione Piemonte.

Piena la soddisfazione del Presidente Regionale Walter Orsini e del suo Consiglio di amministrazione, nonché dai vertici nazionali dell'Associazione che vedono nel provvedimento "la conclusione del cammino compiuto negli ultimi due anni".

Arco Consumatori è presente sul territorio piemontese da oltre un decennio, in data 6 luglio 2006 ha modificato il proprio Statuto per adeguarlo all'organizzazione federata adottata dalla direzione nazionale dell'associazione e per distinguersi da altra organizzazione avente medesime finalità costituita in modo riprovevole utilizzando logo e denominazione similare.

 Arco Piemonte è un'associazione di consumatori ed utenti, costituita appositamente per offrire una possibilità di incontro, confronto, elaborazione ed azione sui temi del consumo (e più in generale sui temi sociali ed ambientali che influiscono sui consumatori) rivolta a tutti coloro che, come noi, vogliono impegnarsi per rafforzare, proteggere e salvaguardare i propri interessi di consumatore.

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Azioni di difesa in atto

Prodotti difettosi (garanzia, sostituzione, riparazioni), problema della sicurezza stradale (marciapiedi pericolosi, buche e tombini
sicari, guard-rail ghigliottine), multe illegittime, bollette pazze degli operatori telefonici e delle aziende fornitrici di servizi, lotta alle contraffazioni, risparmio tradito, problematiche bancarie ed assicurative.

Prendendo appuntamento con l'ufficio di presidenza regionale possiamo intervenire per risolvere le vostre problematiche offrendo il massimo di assistenza e di aiuto con soluzioni extragiudiziali (conciliazioni, arbitrati) e qualora ve ne sia necessità con azioni giudiziarie singole o collettive, inoltre il nostro ufficio legale verifica tutte le azioni legali più idonee utili a contrastare quelle aziende che violano le condizioni di legge.

 
Acque reflue immesse in fognatura senza depurazione
La sentenza 335 del 10 ottobre 2008 della Corte Costituzionale che riconosce la illegittimità del pagamento del canone relativo al servizio di depurazione quando l'utenza è allacciata ad una fogna che non sversa le acque reflue in un depuratore pubblico, può essere applicata da subito nella prossima emissione del bollettino di fine anno senza arrecare alcun danno al bilancio economico del gestore del S.I.I..

Infatti la tariffa complessiva del S.I.I. è stata calcolata in modo da coprire tutti i costi effettivamente sostenuti per assicurare ogni servizio.

Le acque reflue immesse in una fognatura che non scarica in un depuratore non determinano costi di depurazione proprio perché non vengono depurate.

Il legislatore coerentemente aveva previsto in questo caso che il canone del servizio di depurazione venisse accantonato in un apposito fondo del bilancio per essere utilizzato come quota di finanziamento nella eventuale costruzione del depuratore mancante.

Ne consegue che il mancato pagamento della quota di canone relativa alla depurazione non arreca alcun problema alla gestione economica del bilancio di  ciascun gestore..

Per quanto sopra ARCO Consumatori ritiene opportuno che, in questo periodo di forte crisi, venga attuata da subito la sentenza della Corte Costituzionale assicurando che nel prossimo bollettino non venga inserito nel pagamento del canone dell'ultimo periodo dell'anno, la quota relativa alla depurazione per gli utenti che non usufruiscono del servizio di depurazione.

I Gestori già dovrebbero essere in possesso dell'elenco degli utenti che non usufruiscono del servizio di depurazione proprio perché hanno dovuto accantonare il canone  della depurazione pagato.

Qualora però ne fossero sprovvisti è abbastanza facile ricostruirlo.

E' sufficiente infatti individuare le strade percorse dalla rete fognaria che non sbocca in un depuratore.

Tutti i residenti di queste strade sono utenti che non debbono pagare il canone relativo al servizio di depurazione.

ARCO Consumatori ritiene opportuno che ogni ATO emani una circolare a tutti i gestori  dando le direttive corrette per la giusta e subitanea attuazione della sentenza della Corte Costituzionale 

 

 
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